Il Piano paesaggistico regionale

I provvedimenti salva coste sono atti di carattere temporaneo, ma nello stesso tempo punto di partenza di una nuova politica di programmazione e gestione del territorio regionale in cui il PPR sarà lo strumento principale.
Gli altri strumenti della pianificazione territoriale, a diversi livelli di governo sono (art. 3 della nuova Legge urbanistica):
a) livello regionale:
- piani settoriali di infrastrutturazione;
- piani attuativi a regia regionale;
b) livello provinciale:
- piani di coordinamento provinciale;
c) livello comunale:
- piani urbanistici comunali;
- piani urbanistici intercomunali;
- piani attuativi.
Il paesaggio costituisce il principale riferimento strategico per definire gli obiettivi, i metodi e i contenuti non solo del PPR, ma anche degli strumenti generali della programmazione e della gestione del territorio regionale, indirizzati verso una politica di sviluppo sostenibile.
Gli orientamenti essenziali del PPR sono l’identificazione delle grandi invarianti del paesaggio regionale e la costruzione di un consenso diffuso sull’esigenza della loro salvaguardia, nonché la costruzione e il rinnovamento dei luoghi delle grandi e piccole trasformazioni in atto, recuperando il degrado che ne è conseguito sia per abbandono che per sovra utilizzo.
Il PPR rappresenta dunque il documento di indirizzo regionale di un più vasto sistema di pianificazione, le cui missioni fondamentali sono:
porre in evidenza i sistemi dei valori condivisi;
orientare strategicamente la pluralità delle scelte dei soggetti;
regolare con certezza e semplicità i processi decisionali;
coniugare il paesaggio con l’esigenza di integrazione delle politiche.
I principali attori coinvolti nel processo di adozione del Piano sono la Giunta regionale della Sardegna, l’Ufficio del Piano, l’Osservatorio della pianificazione urbanistica e qualità del paesaggio, PROGEMISA (Agenzia governativa nel campo delle pianificazioni territoriali).
In particolare l’ufficio del Piano ha iniziato un lavoro di riordino delle conoscenze territoriali relativo agli aspetti delle valenze storiche e culturali, naturalistiche, insediative ed estetiche. L’ufficio ha sviluppato un’analisi delle dinamiche di trasformazione del territorio, delle vulnerabilità e dei rischi, degli obiettivi di qualità degli ambiti paesaggistici (Convenzione europea del paesaggio) attraverso l’utilizzo del Sistema Informativo Territoriale Regionale (SITR).
Gli strumenti utilizzati per la descrizione degli aspetti ambientali, insediativi, economici e socio-culturali sono costituiti da fotografie, immagini satellitari, cartografie, banche dati, documenti, studi, progetti, piani, scritti, filmati, interviste, ecc.

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